Via del Vento

Ventus taedium fugat – motto e logotipo della casa editrice Via del Vento

==Il vento delle tradizioni letterarie==

La casa editrice Via del Vento, che è anche una Associazione Culturale, ha inaugurato le sue attività nel 1991, sotto gli auspici del motto latino “Ventus taedium fugat”, “Il vento disperde la noia”. Nasce dall’idea di valorizzare il patrimonio artistico e letterario sedimentato in una storica via pistoiese, spazio dei progetti di pubblicazione diretti da Fabrizio Zollo.

Questa strada, in passato e sino alla fine del XIX secolo, si chiamava Via del Vento, perché tradizione vuole che vi soffiasse sempre il vento, anche quando non ve ne era traccia nel resto della città. Dominata dalla Basilica della Madonna dell’Umiltà, la cui realizzazione fu iniziata nel 1495 dall’intagliatore e architetto pistoiese Ventura Vitoni, in suo onore la via è stata in seguito ribattezzata, anche se nell’immaginario cittadino ha continuato a esser nota come Via del Vento. Alla morte del Vitoni i lavori vennero ultimati da Giorgio Vasari. Proprio questa architettura è stata scelta come simbolo delle attività di Via del Vento edizioni. Secondo il poeta Piero Bigongiari la cupola dell’Umiltà sarebbe stata in grado di intercettare i venti della montagna pistoiese, per convogliarli giù, lungo la strada.

Tra gli scrittori che qui hanno abitato o sono stati di passaggio si ricordano la scrittrice Gianna Manzini (Pistoia, 1896 – Roma, 1974), Alighiero Ciattini, proprietario di una tipografia che aveva sede proprio qui e dove si stampavano scritti anarchici e riviste letterarie e socio-politiche, tra i cui collaboratori figura il padre della stessa Manzini, e poi ancora il già citato Piero Bigongiari, (Navacchio, (Pisa), 1914 – Firenze, 1997) e lo scrittore Sergio Civinini, (Pistoia, 1929 – Roma, 1987).

==Collane==

Le principali collane di Via del Vento sono quattro, due di prosa, una di poesia straniera, una dedicata a letterati e artisti pistoiesi:

* I quaderni di Via del Vento: collana di prosa, italiana e straniera, in cui vengono presentati scritti di artisti e letterati che, analizzando il loro tempo e le sue espressioni culturali, ne ricavano la materia per una critica storica.

* Ocra gialla: collana quadrimestrale di prosa che propone autori italiani e stranieri, di cui si presentano opere in anteprima nazionale, inedite, tradotte per la prima volta o ritradotte in occasione di una rinnovata edizione critica dello scrittore scelto.

* Acquamarina: collana in cui viene presentata una selezione di poesie tratte dalle principali raccolte di poeti stranieri.

* Le Streghe: collana che propone al pubblico le opere di letterati ed artisti pistoiesi.

Le prime due collane sono state inaugurate con testi di Piero Bigongiari e Gianna Manzini.

Di seguito una serie di rimandi per chi volesse approfondire la storia di questa casa editrice:

* Sito della casa editrice

* Si veda quindi la sintesi di Fabrizio Zollo, “La culla letteraria di Via del Vento” pubblicata in “Sergio Civinini: scrittore e giornalista”, a cura di Giovanni Capecchi, Le Lettere, 2011, pp. 147-150.

* Una scheda bio-bibliografica sulla formazione e l’attività artistica ed editoriale di Fabrizio Zollo si trova inoltre in “Pistoia al cinema. Film, luoghi e personaggi”, a cura di Fabrizio Borghini e Chiara Sacchetti, «Quaderni di Microstoria», Nuova Toscana Editrice, 2007, p. 287; sulla Fortezza Santa Barbara, luogo dell’infanzia di Fabrizio Zollo, una sua testimonianza raccolta da Giulia Gonfiantini nell’articolo “Fortezza Santa Barbara: tra storia e natura. Quest’anno hanno nidificato gli aironi”, su «La Nazione», 17 giugno 2013; per una biografia letteraria di Fabrizio Zollo si veda anche la plaquette A spasso con Orfeo, Gattili edizioni, collana editori-autori, n. 11, novembre 2008.

* In particolare, sull’opera grafica di Fabrizio Zollo che in larga parte ha influenzato le attività della casa editrice si veda il volume “Disegni, 1978-2017”, autopubblicazione sotto l’insegna “Fortezza Cunas Infantis”, 2016/2017; vi si può leggere anche il mio contributo “Una matita mossa dal vento”, personale ricordo e omaggio a Pistoia (parte I; parte II).

* Per quanto riguarda il progetto e la linea della casa editrice si legga il pezzo di Davide Fiesoli, “Piccoli libri e grandi autori. Così Fabrizio Zollo ha vinto la sfida con internet”, «Il Tirreno», 25 febbraio 2012, p. 21; e ancora, Mirella Appiotti, “Via del Vento, assaggi di classici”, «La Stampa», 9 giugno 2012; Paola Taddeucci sulla piccola editoria in Toscana, “La nicchia reagisce meglio dei colossi”, «Il Tirreno», 29 gennaio 2015; Fabio Giaretta, “Il segno di Zollo è in Via del Vento”, «Il Giornale di Vicenza», 29 giugno 2019; Paola Taddeucci, “Via del Vento da trenta anni ci offre i rari inediti dei grandi del Novecento”, «Il Tirreno», rubrica “Cultura e spettacoli/Eccellenze toscane”, 21 gennaio 2021, p. 16; Andrea Capecchi, “Trent’anni di piccoli libri per una grande letteratura”, «ReportCult», 24 febbraio 2021; Giulia Gonfiantini, “Le pagine di Via del Vento”, «Corriere fiorentino», inserto del «Corriere della sera», 25 febbraio 2021.

* Per altre notizie sulle attività di Via del Vento e per avere una panoramica dell’editoria pistoiese si può consultare l’articolo “Naufragio a occhi aperti. Impressioni sull’editoria pistoiese contemporanea”, di Lorenzo Maffucci, pubblicato su «Il Tremisse», numero 94, settembre-dicembre 2007, pp. 41-44; sulla storia e le pubblicazioni di Via del Vento si veda anche il contributo di Enzo Cabella, “Via del Vento. Una casa editrice piccola ma di qualità”, su «VIinforma», rivista culturale della Banca di credito cooperativo di San Pietro in Vincio, gennaio-marzo 2013, pp. 16-19; nell’ambito delle iniziative culturali per Pistoia capitale italiana della cultura (2017) “Pistoia State of Mind” su «Naturart», n. 23, ottobre 2016, p. 21.

* Un percorso sulle memorie letterarie di Via del Vento si trova nel volume Pistoia in parole. Passeggiate con gli scrittori in città e dintorni, a cura di Alba Andreini, introduzione di Roberto Carifi, Edizioni ETS, 2012, segnatamente pp. 44-49.

* Per assaporare a pieno le atmosfere pistoiesi e cogliere in profondità la storia in cui si inserisce Via del Vento è consigliata la lettura dei seguenti volumetti: Gianna Manzini, Cielo di Pistoia, collana Le Streghe, volume n.3, 2006; Piero Bigongiari, Favola, collana Le Streghe, volume n. 6, 2007; Piero Bigongiari, L’occhio del vento, collana Ocra gialla, volume n. 63, 2014.

* La lunga amicizia tra Fabrizio Zollo e il pittore Aldo Frosini, centrale anche nel compiersi dei progetti di Via del Vento, è illuminata dal volumetto Aldo Frosini. Appunti sull’uomo e l’artista, collana Le Streghe, numero 1, 2006; da leggere pure un articolo a firma di Fabrizio Zollo per l’acquisizione di sedici opere del Frosini da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia in «Società & Territorio», gennaio-aprile 2015, pp. 8-10 (parte I; parte II); l’altrettanto importante sodalizio con Valerio Gelli è testimoniato in Valerio Gelli. L’uomo e l’artista, collana Le Streghe, numero 12, 2010.

Qui la copertina del catalogo dedicato ai trent’anni di attività di Via del Vento edizioni (1991-2021) con una nota di Fabrizio Zollo, “Via del Vento. Una ruga dal sapore letterario”

Nel blog dell’associazione culturale pistoiese “Voglia di Vivere” un articolo sulla condivisione della cultura che omaggia l’attività di Via del Vento.

Per celebrare il trentennale di Via del Vento edizioni un servizio in forma di intervista è uscito sul numero 39 di «Naturart» (maggio-giugno 2021). Si parla, tra le altre cose, dei metodi di ricerca degli inediti pubblicati, ricordando la scoperta delle “Sedute spiritiche” di Thomas Mann.

Su «Robinson», inserto letterario di «La Repubblica», in una pagina interamente dedicata a Gianna Manzini si parla in apertura del volumetto Cielo di Pistoia, Via del Vento edizioni, 2006: Paolo Di Paolo, “Gianna Manzini, la nostra Virginia Woolf”, 16 gennaio 2021, p. 21.

Per queste pagine di incantesimi pistoiesi si rimanda anche al post pubblicato da «Margini in/versi», Il cielo sopra Pistoia

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Claudia Ciardi, fondatrice e autrice del blog «Margini in/versi». Laureata in lettere antiche. Osanno il Kaddish di Allen Ginsberg. Cuore greco-berlinese, il vento mi convertì alla letteratura.

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